La cassa integrazione in provincia di Pisa esplode
+1.061% di Cassa Integrazione Straordinaria in due anni: la crisi non è più congiunturale, è strutturale.

Cassa integrazione in provincia di Pisa: un campanello d’allarme che non possiamo ignorare
I dati del focus Economia e Lavoro 2025-2026 di IRES Toscana fotografano una situazione che desta forte preoccupazione per il tessuto produttivo della provincia di Pisa.
Nel 2025 le ore complessive di cassa integrazione autorizzate hanno raggiunto quota 6.046.110, con un aumento del 152,6% rispetto al 2023 e del 30,5% rispetto al 2024. Un dato che segnala un peggioramento netto della condizione industriale del territorio.
A colpire maggiormente è l’esplosione della Cassa Integrazione Straordinaria, cresciuta del +1.061,7% in due anni e del +289% nell’ultimo anno, passando da 178 mila ore nel 2023 a oltre 2 milioni di ore nel 2025. Un indicatore che racconta una trasformazione profonda della crisi, che passa da essere una difficoltà temporanea ad una sofferenza strutturale del sistema manifatturiero provinciale.
Il dato è ancora più allarmante se si considera che oltre il 91% delle ore di cassa integrazione si concentra nell’industria, cuore produttivo della provincia.
Parallelamente, l’economia pisana mostra segnali di stagnazione:
- crescita del PIL quasi ferma nel 2025 (+0,1%)
- calo progressivo delle esportazioni, diminuite del 25,6% rispetto al picco del 2022
- rallentamento del valore aggiunto industriale, con una contrazione del -1,8% nel 2024 e un recupero solo parziale nel 2025 (+0,7%)
A questo si aggiunge la perdita di potere d’acquisto del lavoro dipendente privato. Nel decennio analizzato, mentre crescono precarietà e compressione salariale, il sistema produttivo fatica a generare occupazione stabile e di qualità.
La provincia di Pisa mantiene ancora elementi di tenuta grazie alla presenza del settore pubblico, dell’università, della ricerca e di una parte qualificata del manifatturiero. Ma i dati indicano chiaramente che siamo davanti a un bivio.
Serve una strategia industriale che rimetta al centro:
- investimenti produttivi
- innovazione e riconversione ecologica
- tutela dell’occupazione
- politiche attive per il lavoro
- rilancio della manifattura di qualità
La cassa integrazione non può diventare la normalità.
Occorre aprire subito un confronto tra istituzioni, parti sociali e sistema produttivo per costruire risposte concrete, difendere il lavoro e dare prospettive al territorio.
Focus completo Ires Toscana – CGIL Toscana per la Provincia di Pisa