Al via la raccolta firme per le proposte di legge popolari su sanità pubblica e appalti
Le iniziative del 15 e 16 maggio
Al via la raccolta firme per le proposte di legge popolari su sanità pubblica e appalti
Il 15 e 16 maggio prenderà ufficialmente il via, in tutta Italia, la campagna di raccolta firme promossa dalla Cgil a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate a sanità e lavoro negli appalti.
L’obiettivo è rafforzare il sistema sanitario pubblico e garantire maggiori diritti e tutele alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati negli appalti.
Le iniziative del 15 e 16 maggio
Venerdì 15 maggio sarà dedicato alla presentazione ufficiale della campagna nei territori e alle Assemblee generali delle categorie sindacali.
A Pisa l’Assemblea Generale della Cgil sarà aperta a tutte e tutti e si svolgerà dalle 9.30 presso il Circolo Arci Pisanova, in Via Frascani.
Oltre all’introduzione del Segretario Generale della CGIL Pisa, sono previste le relazioni delle compagne Silvia Vezzosi, Responsabile Sanità segreteria CGIL Pisa, e Damiana Fiamingo, Responsabile Appalti segreteria CGIL Pisa. Interverranno inoltre i delegati e le delegate, le pensionate e i pensionati prima della chiusura di Fabio Berni, della segreteria CGIL Toscana.
Sabato 16 maggio partiranno invece i banchetti informativi e la raccolta firme nelle piazze di tutta Italia.
In provincia di Pisa i presidi saranno attivi:
- Pisa: mercato Paparelli dalle ore 10; Corso Italia – Piazza del Carmine dalle ore 16.
- San Miniato: Ponte a Egola, mercato in Piazza G. Rossa dalle ore 10.
- Volterra: mercato di Vallebona dalle ore 10.
La campagna punta a raggiungere già nel primo weekend almeno 50 mila firme per ciascuna proposta di legge.
Le firme potranno essere raccolte sia online, tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia accessibile con Spid o Carta d’Identità Elettronica, sia in formato cartaceo presso le sedi Cgil e nei banchetti organizzati sul territorio fino a settembre.
La proposta sulla sanità pubblica
La proposta dedicata alla sanità nasce insieme a diverse associazioni impegnate nella difesa del Servizio sanitario nazionale e richiama il principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione: la salute come diritto fondamentale della persona e interesse della collettività.
Tra i principali punti della proposta:
- incremento del Fondo sanitario nazionale fino al 7,5% del PIL;
- maggiore valorizzazione economica e professionale del personale sanitario;
- superamento dei limiti di spesa per le assunzioni;
- riduzione delle liste d’attesa;
- interventi specifici sulla non autosufficienza, che in Italia riguarda quasi 4 milioni di persone.
Secondo i promotori, negli ultimi anni il progressivo definanziamento della sanità pubblica ha ridotto l’accesso alle cure e aumentato le difficoltà sia per i cittadini sia per gli operatori del settore.
La proposta sugli appalti
La seconda proposta di legge punta a garantire pari diritti e trattamenti tra lavoratori dipendenti diretti e lavoratori impiegati in appalto o subappalto.
Lo slogan scelto per la campagna è: “Stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti”.
L’iniziativa nasce dalla diffusione sempre più ampia degli appalti in ambito pubblico e privato, spesso accompagnata — secondo i promotori — da salari inferiori, minori tutele e maggiore precarietà rispetto ai dipendenti delle aziende committenti.
La proposta intende contrastare l’uso improprio degli appalti utilizzati esclusivamente per ridurre costi e responsabilità aziendali, senza reali esigenze produttive o specialistiche.
