Venticinque Aprile: la festa di tutti gli italiani

Il 25 aprile 1945 segna uno spartiacque nella storia del nostro Paese. Con l’insurrezione di Milano e di Torino, con la liberazione del nord dei giorni successivi, ebbe fine l’occupazione tedesca. Ebbe fine la dittatura fascista. Col 25 aprile 1945 si aprì il percorso verso la Repubblica, verso la democrazia.
Da 1946 è la Festa della Liberazione, la più importante delle festività civili. Il giorno sacro per tutti gli italiani.
Da sempre esistono, nella società e nella politica, forze che cercano di svilirne il significato, di declassarla a festività ordinaria. Quest’anno è in corso il tentativo di pretendere l’esercizio di attività non essenziali in nome di presunte esigenze di natura economica e commerciale. È uno schiaffo alla dignità ed alla coscienza democratica e antifascista dei lavoratori che non possiamo accettare in silenzio.
L’ANPI è nata all’indomani della Liberazione per ricordare il prezzo pagato da generazioni di italiani alla dittatura fascista, per onorare la memoria dei caduti per la libertà, per la difesa e l’attuazione dei valori che ispirarono la Resistenza. Da allora ha cercato di assolvere al meglio la propria missione.
Il 2016 è stato l’anno del referendum costituzionale. Lo abbiamo affrontato fianco a fianco all’ARCI ed alla CGIL. Insieme ci siamo impegnati in una campagna di informazione e di documentazione finalizzata a far conoscere i contenuti e le implicazioni della legge di modifica. Insieme abbiamo contribuito a respingere il tentativo di snaturamento della democrazia nata dalla Resistenza.
Nel 2017 ricorre il 70esimo dell’approvazione della Carta costituzionale. In applicazione di un protocollo che ci lega alla Direzione scolastica provinciale ed ai 37 Comuni della nostra Provincia, siamo impegnati in un grande progetto per farne conoscere i contenuti e l’attualità in tutti gli Istituti superiori.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso i propri rappresentanti. In conseguenza di scelte irresponsabili, in questo momento l’Italia non dispone di una legge elettorale in grado di assicurare rappresentatività e governabilità. Non sta a noi formulare proposte. Sta a noi, però, pretendere che il Parlamento provveda.

Il Presidente provinciale ANPI,  Bruno Possenti

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