Un importante passo in avanti

La Cassazione annulla i referendum. La decisione è giunta dopo la conversione in legge del decreto che ha abolito i voucher e ripristinata la responsabilità solidale sugli appalti.
Questa non è la risposta definitiva a tutti i problemi che ancora affliggono il lavoro, ma è un passo in avanti importante per il Paese e per i lavoratori. La strada che ci ha portato a questo risultato non è stata immediata: abbiamo iniziato il cammino l’anno scorso, attivandoci per un fitto calendario di assemblee nei luoghi di lavoro e fra gli iscritti che hanno approvato la proposta, inedita, presentata dalla CGIL.
E’ iniziata così la raccolta delle firme per il sostegno ai tre referendum e alla Carta dei Diritti Universali
del Lavoro. Il risultato di questa azione di mobilitazione e partecipazione è stato incredibile: più di 3 milioni di firme, chiaro segno che sul tema del lavoro e sulla proposta della CGIL c’è attenzione, interesse e consenso.
Non ci siamo fermati di fronte alla non accettazione da parte della Corte del referendum sull’abrogazione delle norme attuali sull’art. 18 e abbiamo continuato a informare, coinvolgere e rendere partecipi e testimoni le persone.
Studenti, lavoratori, pensionati, hanno fatto vivere le tante mobilitazioni svoltesi in tutta Italia. E’ stato un viaggio nel quale abbiamo dato visibilità alle storie concrete di tante e tanti, ai loro problemi, dando un volto alle questioni complesse che, quotidianamente, ci vengono presentate nelle nostre sedi e che troppo spesso restano invisibili.
E’ necessario. I numeri sulla disoccupazione, sulla inoccupazione, sulla cassa integrazione, lo testimoniano chiaramente: non c’è un solo fattore che parli di cambiamento
positivo di tendenza strutturale.
L’inversione di tendenza, per consentire che qualità e sviluppo emergano, si ottiene con lavoro di qualità, certo e tutelato.
La CGIL e tutte le persone che hanno creduto in questa idea oggi non possono altro che festeggiare.
La CGIL ha una grande responsabilità, quella di continuare il percorso avviato promuovendo la mobilitazione e il coinvolgimento di tutti.
Si aprirà il confronto sulle nuove norme che regolino il lavoro accessorio e su altri temi importanti (uno su tutti le norme sulla reintegra in caso di licenziamento illegittimo) sui quali la CGIL ha già una sua proposta definita, che va dal Piano Straordinario per l’Occupazione giovanile e femminile al raggiungimento dell’obiettivo principale, la Carta dei Diritti Universali del Lavoro che ricompone e riscrive il diritto del mondo del lavoro. Per questo ritorneremo in piazza il 6 maggio con una grande manifestazione per costruire tutta un’altra Italia

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