Scongiurati 61 licenziamenti alle Officine Ristori

FIOM CGIL, UILM UIL di Pisa e la RSU delle officine Ristori, intendono chiarire alcuni aspetti del recente accordo che ha scongiurato i 61 licenziamenti annunciati dalla proprietà per il 5 Ottobre scorso.

In particolare tendono a precisare quanto segue:

  • l’accordo sottoscritto non è assolutamente ciò che auspicavamo, ma è il massimo che potevamo realizzare in quella situazione. Va tenuto di conto del fatto che quella con la Ristori non è e non sarà una normale trattativa sindacale tra le parti, ma su tutta la discussione pesa come un macigno la situazione finanziaria dell’azienda che si trova da circa un anno in regime di concordato in continuità.

  • Non c’è stata nessuna benevolenza della proprietà, ma al contrario, se non fosse stato per il presidio 24 ore su 24 per 2 settimane e per lo sciopero e la manifestazione dello scorso 3 Ottobre, 61 lavoratori della Ristori avrebbero già la lettera di licenziamento in tasca. Il resto sono solo chiacchere e fantasia, se non peggio!

  • Gli altri sindacati che in questi giorni si sono sciacquati la bocca con ricette e soluzioni miracolose, in realtà in tutti questi mesi non hanno fatto assolutamente niente per dare un’aiuto concreto a questi lavoratori e per cercare di cambiare la situazione. A cominciare dalla FIM-CISL che per bocca del suo Segretario, giudica l’accordo una resa se non addirittura un danno, ma che, nonostante ore e ore di discussioni tra di noi, non si è mai reso disponibile a nessuna iniziativa unitaria, ne alla Ristori ne tantomeno in Piaggio. Invece di nascondersi dietro ad una telecamera, lo venga a dire in faccia ai lavoratori che la colpa è loro e di FIOM e UILM e non della Ristori e della Piaggio! Del resto questo sindacato è lo stesso che anche di fronte all’attacco ai diritti del lavoro perpretato dal governo con il JOBS ACT, non ritenne necessario neppure partecipare allo Sciopero Generale del Dicembre 2015, poi proclamato solo dalla CGIL e dalla UIL. Aspettiamo di vedere cosa saranno in grado di dire e di fare nel difficile confronto che ci apprestiamo a riprendere con la Piaggio……

Per non parlare poi dell’USB: un sindacato che dopo averci offeso e calunniato per mesi, che considera gli altri sindacati dei nemici dei lavoratori e dei complici delle aziende, ha avuto anche la pretesa di chiedere di fare un intervento nel corso della Manifestazione di Montecalvoli!

Noi crediamo, però, che la verità di come stanno le cose sia incontrovertibile e sotto gli occhi di tutti: in questa vicenda, a partire da due anni fa quando si scongiurarono 75 licenziamenti, la FIOM e la UILM, pur tra mille difficoltà, sono state le uniche organizzazioni sindacali che, mettendoci la faccia, con iniziative di lotta, anche dure, decidendo sempre insieme ai lavoratori, hanno mantenuto aperto uno spiraglio e una speranza per i lavoratori della Ristori, così come per tutti gli altri dell’indotto Piaggio.

La nostra battaglia è appena iniziata, ci attendono due mesi nei quali proveremo in tutti i modi che ci sono consentiti, a salvare il posto di lavoro e la dignità ai lavoratori della Ristori, confidando nel ruolo fattivo delle istituzioni e supportati dal sostegno di tanti lavoratori e cittadini comuni che ci sono stati vicini in tutti questi giorni difficili.

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