No Voucher!

Sui voucher la CGIL ha sostenuto una battaglia a viso aperto, una battaglia pubblica, dicendo chiaramente quali erano le motivazioni della richiesta di cancellazione di questa modalità di pagamento del lavoro che rendeva i lavoratori più deboli, con meno diritti e tutele, più ricattabili e scardinava il sistema contrattuale.

Tre milioni di lavoratori hanno firmato per i referendum sostenendo con forza le richieste della CGIL.

Le firme sostenevano anche la Carta dei Diritti Universali del Lavoro che regola fra l’altro proprio le prestazioni occasionali che riguardano le famiglie, le uniche che vanno ancora normate. Gli altri lavori sono già coperti dai contratti esistenti che hanno al loro interno tutte le modulazioni che possano rispondere alle esigenze di flessibilità mantenendo i diritti per i lavoratori. Quindi esistono proposte concrete e non c’e’ nessun vuoto normativo.

Il voto in Commissione bilancio con cui si vogliono reintrodurre i voucher, fra l’altro peggiorando i precedenti, è un fatto gravissimo, che non rispetta le norme democratiche del nostro Paese.

Una norma che contraddice le stesse decisioni assunte dal governo e che viene votata dalle opposizioni di destra e respinta da parte consistente della maggioranza.

La Cgil apprezza la coerenza e la sensibilità di quei parlamentari che hanno votato contro l’introduzione dei nuovi voucher, continuerà la mobilitazione e adotterà tutte le misure di contrasto possibili affinchè i ‘buoni lavoro’ restino un cattivo ricordo del passato.

Verranno effettuate iniziative sui territori in preparazione di Sabato 17 giugno a Roma in cui si terrà una grande manifestazione nazionale.

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