Incidente GLS, una morte inaccettabile

La morte di Abdesselem El Danaf, lavoratore egiziano di una impresa di logistica del
corriere GLS, è l’epilogo di una situazione divenuta ormai insostenibile di cui l’Azienda
porta tutta la responsabilità.
La Filt Cgil, nell’esprime il più profondo cordoglio alla famiglia dell’operaio, ritiene che vadano ripristinate con la massima urgenza le condizioni di civile e democratica convivenza in primis nei luoghi di lavoro, nell’esercizio della rappresentanza e delle prerogative sindacali.
Non è ammissibile che una protesta sindacale si trasformi in azioni intimidatorie e di violenza di tale entità fino a far perdere la vita ad un lavoratore che lotta per avere riconosciute migliori condizioni di lavoro e di vita, per la dignità umana propria e dei suoi
compagni di lavoro.
La Segreteria N azionale, mobilitata dal primo momento, condanna da sempre senza appello l’atteggiamento di chi continua ad alimentare tale modello produttivo nel settore
della logistica che ha determinato una situazione di illegalità e sfruttamento.
La FILT CGIL ritiene non più rinviabile un impegno del Ministero del lavoro e del
ministero degli interni affinché il Governo Nazionale assuma come priorità
iniziative concrete e stringenti sul campo della legalità, il rispetto delle regole e dei contratti di lavoro, la difesa della dignità del lavoro e delle persone che prestano la propria attività in un settore centrale dell’economia del paese. Ciò appare ancor più determinante per gli importanti investimenti nell’e – commerce che ha in corso una crescita straordinaria.
La Segreteria Nazionale è impegnata con tutte le strutture, come già fatto dalle Filt Cgil
dell’Emilia e della Lombardia, ad assumere iniziative di mobilitazione per denunciare e far crescere la consapevolezza tra le lavoratrici ed i lavoratori del valore della solidarietà e che il rispetto delle regole sindacali, contrattuali e democratiche da parte di tutti i soggetti è il primo e più importante elemento per l’affermazione dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

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