Fondo per inquilini morosi incolpevoli: per il 2017 si riduce di oltre il 65%

Il Fondo nazionale per la morosità incolpevole è uno dei pochi strumenti a sostegno dei nuclei familiari con procedimento di sfratto dovuto a morosità incolpevole.
Ma cosa si intende per morosità incolpevole?
Il Decreto 30 marzo 2016 (Ministero infrastrutture e trasporti) definisce il concetto di morosità incolpevole (art. 2): “Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilita’ a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o consistente riduzione della capacita’ reddituale del nucleo familiare. La perdita o la consistente riduzione della capacita’ reddituale di cui al comma 1 possono essere dovute, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ad una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacita’ reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessita’ dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.”
Lo scorso anno il DM prevedeva anche una consistente disposizione di risorse pari a 59,73 milioni di euro in favore degli inquilini morosi incolpevoli, da ripartirsi tra le varie regioni.
Nel 2017 il Governo taglia circa 24 milioni ai 36 previsti.
Questa è la decisione avallata con parere favorevole dalla Conferenza Stato-Regioni riunita nella seduta del 30 marzo 2017.
Per l’anno in corso quindi il Fondo per i nuclei familiari sottoposti a procedimento di sfratto per morosità sarà di solo 11 milioni a fronte dei 36 previsti.
Se il Governo a parole sostiene le fasce economicamente più deboli è evidente che nei fatti avviene il contrario.
I Comuni si troveranno a gestire una emergenza complicatissima come quella degli sfratti, senza sufficienti risorse.
Riteniamo però che una via di uscita possa esserci:
– Mettendo a disposizione gli alloggi pubblici sfitti. In questo modo si metterebbero in circolo risorse economiche che andranno a vantaggio dell’occupazione soprattutto in un settore che risente molto dela crisi, come quello edile;
– Prevedendo una riserva di alloggi per quei nuclei familiari in difficoltà, riserva prevista dalla L.R.T. 96/96, modificata nel 2015.
Insomma, è questione di volontà politica, risorse e di un rinnovato ruolo pubblico dello Stato finalizzato a creare migliori condizioni di vita per tutti.

per approfondire leggi:

COMUNICATO STAMPA SUNIA NAZIONALE FONDO MOROSITA’ 2017

INSTESA GOVERNO STATO REGIONI_FONDO 2017

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