Edili senza integrativo da un anno

La Segreteria Fillea Cgil di Pisa sollecita da tempo l’apertura di un confronto serrato che porti alla definizione del contratto integrativo territoriale per il settore dell’edilizia che deve rispondere alle necessità presentate dai lavoratori. Le esigenze poste si fanno sempre più pressanti tenendo conto non solo dell’ormai troppo tempo strascorso ma anche della crisi che non accenna a diminuire.
Anche se ad oggi la parte datoriale – Ance – non risponde, la Fillea Cgil insiste nella richiesta di un incontro urgente.
Il contratto integrativo dovrà rispondere ad una serie di urgenze che vanno dall’adeguamento delle indennità di trasferta, alla mensa alla definizione di criteri per l’eventuale premio di risultato.
Si ritiene utile inoltre che vengano messi a regime i diversi enti bilaterali, quello della Cassa Scuole e quello del Cpt dell’Edilizia, entrambe importanti per i servizi di mutualità e di supporto alla retribuzione che erogano.
Intanto purtroppo non si ferma l‘erosione dei posti di lavoro. Continua a restringersi il numero di lavoratori iscritti alla Cassa edile (da oltre 4000 iscritti siamo ad oggi a 2.500, registrando una perdita di 1500 lavoratori). Questa situazione è fonte di forte preoccupazione e le risorse degli enti iniziano ad avere ripercussioni non positive. Si rischia infatti, se il settore non dovesse riprendere, di iniziare ad avere difficoltà ad affrontare le richieste dei lavoratori e incomincia a sentirsi forte la necessità di mettere in sicurezza la Cassa edile stessa perchè possano essere erogati i servizi che vengono da questa fino ad oggi garantiti.

 

 

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