Disoccupazione giovanile, è ancora emergenza

In questi giorni i dati dell’Istat ci consegnano un quadro sulla situazione occupazionale ancora in grosse difficoltà in particolare per i giovani e le donne.

La disoccupazione giovanile che continua a rimanere al 40% è la vera emergenza sociale del nostro Paese. La Segretaria confederale Tania Scacchetti, commentando i dati diffusi, sottolinea:”nessun commento ottimistico può acconpagnare i dati sugli occupati e sui disoccupati.

Bisogna ripartire dal lavoro di qualità, con la Carta dei Diritti Universali del Lavoro e i referendum promossi dalla CGIL.

“La riduzione degli sgravi e delle decontribuzioni a pioggia sta facendo, mese per mese, calare le attivazioni di nuovi contratti a tutele crescenti. Anche il fatto che il 75% delle attivazioni sia a tempo determinato è il segno che i nuovi posti di lavoro continuano ad essere fragili ed incerti”.

Il tasso di disoccupazione supera la quota del 40% per i giovani fra i 15 e i 24 anni, è in aumento di o,2 punti percentuali sul mese precedente, al livello più alto da giugno 2015. I dati riportati dall’istituto Istat rafforzano le ragioni della campagna della CGIL a favore della Carta dei Diritti e dei referendum che la sostengono.

Abbiamo sotto gli occhi la certezza che l’indebolimento dei diritti e la spinta verso forme di lavoro meno tutelate è una strada che si è dimostrata fallimentare e non ha dato le risposte alle persone.

Con 2Si Tutta un’Altra Italia – Ripartire dal lavoro con tutele e diritti per invertire la tendenza negativa e consentire crescita e sviluppo.

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