DIS-COLL 2017

Questa misura, introdotta con il decreto n.22/2015 che richiedeva copertura finanziaria annuale, è stata prorogata solo dopo le proteste del Nidil Cgil che ne aveva notato l’assenza nel decreto mille proroghe, denunciando l’impatto fortemente negativo che questo vuoto avrebbe avuto sui lavoratori.

Dopo l’approvazione della L. 19 del 27 febbraio 2017 (che converte il “mille proroghe”) questa indennità di disoccupazione è stata nuovamente introdotta in relazione agli eventi di disoccupazione che si verificheranno a decorrere dal 1 gennaio 2017 e sino al 30 giugno 2017.

Anche se il motivo addotto a questa breve proroga è il passaggio parlamentare sul disegno di legge sul lavoro autonomo, che prevede il regime strutturale della Dis-Coll, siamo pronti a denunciare qualsiasi ritardo che possa creare un vuoto normativo e di copertura finanziaria.

L’Inps a giorni dovrebbe emanare la circolare operativa, in assenza della quale l’inoltro in via telematica delle domande non è consentito e i collaboratori che si trovino in questo momento in disoccupazione non possono accedere a un loro diritto.

I tempi cominciano ad essere stretti e il forte ritardo non fa altro che ricadere negativamente sui lavoratori.

In attesa della circolare Inps ricordiamo i requisiti che sono richiesti dall’Inps ad oggi:

  • iscrizione in via esclusiva alla Gestione Separata.
  • non avere titolarità di pensione
  • non avere titolarità di Partita Iva al momento della presentazione della domanda
  • perdita involontaria dell’occupazione
  • almeno 3 mesi di contribuzione tra il 1 gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del lavoro
  • almeno 1 mese di contribuzione nell’anno solare in cui si verifica o un rapporto di collaborazione di durata pari ad almeno un mese che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell’importo che da diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

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