Concia: siglata ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2019. Aumento salariale a 85 euro

L’intesa raggiunta interessa complessivamente oltre 22mila addetti in circa 1900 imprese. Resta la validità triennale: 1 novembre 2016 – 31 ottobre 2019.  Dopo anni di attesa arriva anche (da settembre 2017) la previdenza complementare Il 5 aprile 2017 a Milano, tra l’Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC), aderente a Confindustria, e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto concia 2016- 2019 (oltre 22.000 i lavoratori interessati in circa 1900 imprese).
L’ intesa prevede un aumento salariale sui minimi di 85 euro ( Liv. D2 ), in tre tranche: la prima di 35 euro dal 1 novembre 2017; la seconda di 30 euro dal 1 maggio 2018 e la terza di 20 euro dal 1 maggio 2019, per un montante complessivo di 1600 euro.
“Una concreta risposta – dicono soddisfatte Filctem, Femca, Uiltec – in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale, un segnale importante per i negoziati a livello confederale sul nuovo modello contrattuale”.
Sul tema del welfare, finalmente dopo anni di attesa da parte dei lavoratori, si prevede l’avvio da settembre 2017 della previdenza complementare con il versamento del contributo del 1,50 da parte delle imprese all’atto dell’adesione da parte del lavoratore e dello 0,20 per la premorienza. Si prevede inoltre l’impegno all’istituzione del fondo sanitario integrativo al prossimo rinnovo contrattuale.
Previsti miglioramenti delle normative relative al sistema di relazioni industriali, attraverso il potenziamento dell’Osservatorio di settore a cui verranno affidati compiti specifici di lavoro su temi quali; la legalità, i codici di condotta, le linee guida sulla responsabilità sociale di impresa, gli orari con la loro articolazione, gli inquadramenti e i piani formativi. L’Osservatorio avrà anche il compito di facilitare e promuovere buone pratiche per lo sviluppo della contrattazione di secondo livello. Si prevede l’informazione preventiva in caso di riorganizzazione e ristrutturazione delle imprese. Inoltre l’ipotesi di accordo prevede per i contratti a termine la percentuale massima del 25%.
Importanti novità arrivano anche dal tema dei diritti e delle tutele individuali: miglioramenti per quanto riguarda il periodo di comporto relativo al ricovero ospedaliero; la frazionabilità dei congedi per malattia del figlio; tolti i limiti massimi di assenza per percepire l’integrazione del cento per cento per i primi 5 mesi di maternità; istituita la frazionabilità del congedo di 30 giorni per le adozioni internazionali e il congedo per le donne vittime di violenza di genere; il riconoscimento del congedo matrimoniale retribuito per le coppie di genere che contraggono matrimonio, anche all’estero.
“L’intesa – fanno sapere i sindacati – sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione”.

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