CON I LAVORATORI TMM

Ieri, 21 Agosto 2017, si è svolto presso la sede della Regione Toscana, alla presenza del consigliere del Presidente Enrico ROSSI, del Vice Prefetto vicario di Pisa Massimo ROMEO e al sindaco di Pontedera Smone MILLOZZI, un incontro con le OO.SS. Confederali e di categoria, nonché con le RSU aziendali, volto a discutere la situazione che si è venuta a determinare presso la società TMM di Pontedera. Azienda, questa, dell’indotto Piaggio specializzata in sistemi di scarico per scooter e motocicli, la quale ha deciso di mettere in liquidazione volontaria l’Azienda, a cui è seguita l’avvio della procedura di licenziamento collettivo di tutti i dipendenti della sede toscana, pari a 85 lavoratori e lavoratrici.

I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto alle istituzioni di condividere e sostenere la richiesta di ritirare la procedura avviata, con lo scopo di avere il tempo necessario per individuare soluzioni idonee atte a scongiurare la chiusura dell’intero stabilimento, salvaguardando per questa via i posti di lavoro.

Infatti per i rappresentanti dei lavoratori, una soluzione possibile passa dal fatto che l’Azienda principale committente della TMM, la Piaggio, mantenga almeno l’attuale numero di commesse da effettuare sul nostro territorio propedeutico al fatto di poter verificare se ci sono interessi ed eventuali acquirenti per questa azienda . Infine come rappresentanti dei lavoratori abbiamo deciso di muoversi anche verso il Ministero dello Sviluppo economico, chiedendo un incontro per discutere delle possibili soluzioni al problema TMM, ma anche per trovare risposte alla sempre più crescente crisi occupazionale che investe il nostro territorio.

La Regione, con la Prefettura e il Comune, sosterranno questa iniziativa sindacale. Come si può facilmente intuire, per ottenere quanto da noi richiesto il fattore tempo non può essere una variabile indipendente, per cui ognuno nello svolgimento del proprio ruolo dovrà agire al fine di creare le condizioni per ottenere la continuità produttiva e al contempo salvaguardare i livelli occupazionali

FIOM Pisa

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