Cattedre vuote: ritardo per le assegnazioni

Ancora molti docenti non sanno  in quale istituto lavoreranno ed i ragazzi che sono tornati a scuola hanno trovato delle cattedre vuote.
Le assegnazioni dei posti sono in ritardo di almeno quattro settimane rispetto agli anni passati, a causa delle novità introdotte dalla “buona scuola” (la riforma firmata dalla ministra Stefania Giannini) e del concorso che ha generato polemiche roventi in tutta Italia e ha registrato tante bocciature anche a Pisa.
” Molti insegnanti pisani ci hanno chiamato per denunciare una scarsa trasparenza e il loro profondo sconforto – dice Maria Antonia Lai, Flc (Federazione Lavoratori della Conoscenza) Cgil – Non è vero, come ha sostenuto la ministra, che le bocciature sono in linea con i concorsi precedenti: alle prove sono stati ammessi tanti docenti abilitati e con anni di esperienza alle spalle. Anche a Pisa le percentuali di coloro che hanno superato le prove sono molto basse: un risultato che solleva dubbi sulla strutturazione del concorso e sui corsi di abilitazione, entrambi decisi dal ministero “.
A livello nazionale l’organizzazione sindacale ha chiesto al Parlamento di vigilare sulla regolarità di questo concorso.
Nel frattempo si lavora a tappe forzate per allocare i docenti di ruolo, partendo dai vincitori del concorso del 2012, dalle graduatorie ad esaurimento e dai vincitori dell’ultimo concorsone. “Questi ultimi non sono ancora definitivi visto che qualche classe di concorso deve ancora sostenere le prove orali (come quella di matematica e scienze alle scuole secondarie di primo grado), mentre per altri insegnamenti mancano i risultati dei test scritti – aggiunge Maria Antonia Lai. Visti i risultati del concorso, possiamo dire che in futuro sarà difficile coprire tutti i posti disponibili”.

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