Arrivano i Presto, cioè un modo semplice per eliminare i contratti!

Pisa – Da lunedì 10 luglio si potranno acquistare i nuovi voucher, definiti con il termine “Presto”: saranno distinti per le famiglie e per le aziende.
Nel caso dei primi il valore lordo orario di ogni biglietto sarà di 10 euro e al lavoratore verranno – netti –  8 euro (invece dei 7,5 euro del precedente voucher), nel caso delle aziende il valore lordo orario sarà di 12,41 e al lavoratore verranno erogati 9 euro netti l’ora.
Restano confermati i limiti massimi: ogni lavoratore potrà incassare non più di 5mila euro l’anno con un limite di 2,500 euro per ogni singolo utilizzatore o datore di lavoro. Di fatto non è cambiato niente rispetto a prima, anzi.
E’ da notare che la principale motivazione che ha indotto il parlamento a presentare questa rielaborazione dei vecchi voucher è falsa – non è vero infatti  che esisteva un vuoto contrattuale –  i contratti attuali coprono ogni orario e ogni possibilità di flessibilità. E’ vero invece che è stata perpetrata una forzatura democratica, e che definire i voucher  “contratto di prestazione di lavoro occasionale” è una forzatura linguistica, perché il lavoratore non firma nessun contratto, non ha una busta paga e quindi mancano anche gli elementi minimi formali per identificarlo come tipologia contrattuale.
E’ vero invece che in questo modo si indeboliscono i contratti stessi, attraverso i quali i lavoratori possono avere la copertura di diritti e tutele, si materializza la svalorizzazione del lavoro, si aumentano le forme di precarietà.
La CGIL ribadisce il suo giudizio negativo e continua la mobilitazione contro l’utilizzo dei voucher presso le aziende.
Non è così che si risolleva il Paese,  alle persone che chiedono invece lavoro certo, remunerato in modo equo e corretto, con diritti e tutele, per una vera speranza nel futuro.

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